Il festival nel cuore di Napoli. Nel 2026, alla sua terza edizione, il SàFF si insedia nel Complesso Monumentale di Donnaregina, nel centro storico UNESCO di Napoli: un palinsesto di storia, arte e spiritualità che, attraverso lo stesso modello di gestione del patrimonio e di economia generativa che ha trasformato il Rione Sanità, torna alla città come luogo vivo di cultura e partecipazione.
Due chiese, un'unica scena. Il cuore del festival batte tra le due chiese di Donnaregina: la Vecchia (XIV secolo), gioiello gotico, e la Nuova (XVII secolo), fastosa architettura barocca. Le loro navate diventano sale di proiezione e palcoscenici: qui trovano casa il Concorso Internazionale, il Cinema di Comunità, i talk e i concerti serali che trasformano ogni sera lo spazio monumentale in un luogo aperto di spettacolo e incontro.
Una costellazione di luoghi. Attorno a Donnaregina, il festival abita altri spazi simbolo della città: il Chiostro di San Giovanni a Carbonara ospita il SàFF Village, lo spazio espositivo aperto alla città dove cooperative, associazioni e imprese del Terzo Settore raccontano i propri progetti; il Museo Diocesano accoglie le esposizioni; la Scalinata di Donnaregina Nuova diventa il Blu Carpet, simbolo del SàFF, che porta ospiti del cinema, dello spettacolo, dell'industria e del sociale.
Un progetto condiviso. I luoghi del SàFF 2026 nascono dalla collaborazione con il MUDD – Museo Diocesano Diffuso, la Fondazione Napoli C'entro, la Fondazione San Gennaro e la Cooperativa La Sorte: una rete che restituisce alla comunità spazi monumentali come beni vivi, secondo la stessa logica di rigenerazione che è l'anima del festival.