
di Brunella Fili
Antonia, di Gallipoli, e Sandra, sami capitana nel Mare Artico, unite dal mare come via di emancipazione, affrontano cultura patriarcale e guerra.
Sea Sisters racconta il desiderio universale di autodeterminazione e le sfide poste da norme culturali e disparità di genere che colpiscono ancora le donne. Sandra e Antonia vivono agli estremi opposti d'Europa: non si conoscono, ma sono unite dalla passione per il mare come via di emancipazione. Antonia, di Gallipoli, ha perso il padre pescatore in un naufragio e vuole seguirne le orme; la cultura patriarcale della comunità e la famiglia glielo impediscono, lasciandola intrappolata a terra. Sandra, sami del Nord Norvegia, ha sfidato famiglia e comunità diventando capitana nell'Artico, pagando un prezzo alto: la custodia della figlia Leah, tolta perché ritenuta incompatibile con la professione. Il suo cammino verso l'emancipazione svolta quando si offre volontaria per la guerra in Ucraina, dopo anni da parlamentare. Intrecciando le due storie in scene sopra e sotto il mare, il film ne fa metafora di bellezza e distruzione, che divide e unisce le due donne fino a un finale poetico.