
di Sirio Moretti
Elia, 23 anni, fugge da una casa oppressiva tra tossicodipendenza e violenza. Corre per Milano cercando quiete, ma passato e presente lo raggiungono.
Elia ha ventitré anni e vive in un ambiente familiare oppressivo, consumato dalla tossicodipendenza, dall’abbandono e da una violenza quotidiana ormai normalizzata. Intrappolato in un silenzio interiore che si mescola al caos esterno, il ragazzo sopravvive in una casa che non è più un rifugio, ma una gabbia.
Un giorno, sopraffatto, Elia scappa. Corre per le strade di Milano senza meta, spinto da un’urgenza che è fisica, mentale, viscerale. Più si allontana, più il rumore si attenua. Il mondo urbano si dissolve lentamente, lasciando spazio al silenzio e alla natura.
Ma anche quando sembra che Elia abbia trovato la quiete, il passato e il presente si ripresentano.