Editoriale

Da Netflix a Prime Video, Sky e HBO Max: l’industria audiovisiva incontra il SàFF 2026

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Il SàFF – Social Action Film Festival porta a Napoli un dialogo sempre più stretto con l’industria audiovisiva internazionale. Dal 5 al 10 ottobre 2026, la terza edizione del festival vedrà il coinvolgimento di professionisti ed executive di alcune delle principali realtà mondiali dell’intrattenimento, tra cui Netflix, Prime Video e Amazon MGM Studios, Sky e HBO Max.

La presenza dell’industria non è un elemento accessorio del programma, ma una componente strutturale del progetto SàFF. Fin dalla sua nascita, il festival lavora infatti per creare un punto di incontro tra cinema, creatività, Terzo Settore, formazione e mercato audiovisivo, mettendo in relazione mondi che raramente condividono gli stessi spazi.

Nel corso della manifestazione, professionisti e protagonisti della filiera audiovisiva saranno coinvolti in masterclass, incontri e momenti di confronto, offrendo al pubblico e agli operatori l’opportunità di conoscere più da vicino i processi, i linguaggi e le trasformazioni che stanno attraversando il settore.

Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione delle nuove generazioni. Attraverso il programma di Audiovisual Napoli Hub, il SàFF costruisce occasioni di incontro diretto tra studenti, giovani professionisti e figure di riferimento dell’industria, creando uno spazio in cui competenze ed esperienze possano trasformarsi in nuove opportunità.

Ma il rapporto con l’industria non si esaurisce nella formazione. Il festival vuole creare un terreno comune anche per il Terzo Settore, portando all’interno dello stesso ecosistema organizzazioni sociali, produttori, piattaforme, imprese e professionisti della cultura.

Da una parte ci sono realtà che lavorano quotidianamente sui territori e conoscono da vicino le trasformazioni sociali; dall’altra un’industria alla ricerca di nuove storie, linguaggi e prospettive. Il SàFF prova a mettere questi mondi in comunicazione, creando le condizioni per trasformare l’incontro in collaborazione.

È una delle applicazioni più concrete del “metodo Sanità”: non costruire semplicemente un festival che racconta il cambiamento, ma creare uno spazio nel quale soggetti diversi possano incontrarsi e generare nuove possibilità.

Con la terza edizione, questo approccio arriva nel Centro Storico di Napoli e si rafforza. Donnaregina diventa così un luogo in cui il cinema sociale incontra l’industria audiovisiva contemporanea, in un dialogo che mette insieme cultura, innovazione, formazione e impatto sociale.

L’ambizione del SàFF è chiara: costruire a Napoli un punto di riferimento europeo per il cinema sociale, capace di parlare contemporaneamente al pubblico, alle comunità, al Terzo Settore e ai protagonisti dell’industria audiovisiva.


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