Concorso internazionale
Miglior opera
Documentari
SHE
Per aver restituito un volto e una voce alle operaie di uno dei più grandi poli dell'elettronica del Vietnam, manodopera anonima da cui dipendono gli oggetti che usiamo ogni giorno. Tra la fabbrica, i dormitori e le case, il film compone un racconto corale di rara coerenza, che tiene insieme rigore dell'indagine e partecipazione emotiva senza mai cedere alla denuncia di maniera.
Cortometraggi
Beyond Silence
Per aver raccontato, con una messa in scena asciutta e interpretazioni di grande intensità, l'impossibilità di far ascoltare la propria voce dopo un abuso. Due donne di generazioni diverse, un trauma comune, due silenzi di durata diversa: in diciassette minuti il film affronta un tema enorme con un minimalismo che non concede nulla alla retorica. Incisivo, essenziale, potente.
Animazione
Rukeli
Per aver riportato alla luce, in pochi minuti di animazione di straordinaria forza visiva, la storia di Johann «Rukeli» Trollmann, pugile sinti campione di Germania a cui il nazismo tolse il titolo, la famiglia e la libertà. Un'opera nata da un laboratorio con i giovani di Scampia, che fa della memoria delle persecuzioni uno strumento per leggere le discriminazioni di oggi.
Miglior regia
Documentari
Sea Sisters
Per aver messo in dialogo due donne e due mari lontani: Antonia, che in Puglia vuole fare la pescatrice in una comunità che non glielo riconosce, e Sandra, capitana Sámi nell'Artico norvegese. Una regia paziente, costruita negli anni, che affida alla luce del Mediterraneo e al freddo del Nord il compito di raccontare quanto costa la libertà quando il mondo non è pronto a concederla.
Cortometraggi
Un'occasione d'oro
Per la sicurezza con cui trasforma una campagna bruciata dal sole in un luogo di fiaba e di inganno: tre ragazzi, una buca, una catenina d'oro da sotterrare perché ne nasca un albero. Una regia che governa tempi, paesaggio e direzione dei giovani interpreti con mano ferma, e che sa raccontare la fiducia e il suo tradimento senza una parola di troppo.
Animazione
Timosha
Per la delicatezza con cui affida al disegno un racconto contro la guerra, scegliendo la semplicità e la dolcezza là dove sarebbe stato facile alzare la voce. Una regia che conosce la misura, costruisce l'emozione con pochi tratti e dimostra come l'animazione possa parlare di ciò che ferisce senza mai perdere tenerezza.
Premio Cinema di Comunità
Documentari
I sogni del vicolo
Per aver seguito per due anni, dal 2023 al 2025, i ragazzi di Vico San Mandato a Napoli: quattordicenni che raccolgono fondi per addobbare il vicolo in vista dello scudetto e che ritroviamo, poco dopo, già alle prese con il lavoro e con la vita adulta. Uno sguardo attento e accogliente su una gioventù che resiste con la semplicità dell'amicizia e il calore del tifo, e che fa del vicolo una comunità.
Cortometraggi
The Sense of Earth
Per aver restituito dignità e memoria a una vita che la cronaca avrebbe ridotto a un numero. Un pugno di terra nella tasca di un giovane migrante morto diventa, grazie all'incontro tra riprese dal vero e animazione, il racconto del suo viaggio e del ritorno alla madre. Un'opera che chiede a chi guarda di riconoscere una persona, e di sentirsene responsabile.
Animazione
Una rosa
Per aver composto, con il segno inconfondibile del suo autore, una poesia d'amore e di lotta dedicata al popolo palestinese. Cinque minuti in cui il disegno e le voci di Valerio Mastandrea e Wasim Dahmash diventano un gesto di vicinanza: il cinema come atto di cura verso una comunità ferita, e come invito a non distogliere lo sguardo.
Premio Social Storytelling
Il premio Social Storytelling è stato conferito a undici opere nel corso dei panel della settimana.
Riconoscimenti speciali
Premio Pace
Promosso da SàFF e Curia di Napoli in collaborazione con Emergency.
The Sense of Earth
A Simone Massi e Alessandro Ingaria, che in Il Senso della Terra fanno di un sacchetto di terra trovato nella tasca di un ragazzo morto in mare la soglia per attraversare il suo intero viaggio migratorio, in un sogno disegnato a mano. Restituiscono un nome e una storia a chi il mare lascia senza l'uno e senza l'altra. Per aver trasformato un dettaglio vero in un atto di pace.
Premio Comicon per l'animazione
I am Tejimola
Per la straordinaria capacità di fondere sperimentazione tecnica e una solida struttura narrativa, dando vita a un'estetica unica e originale. L'opera affronta con delicatezza e sensibilità temi complessi e urgenti come la fluidità di genere, l'esplorazione del corpo e le sue trasformazioni, traendo forza e ispirazione dalle antiche leggende della tradizione.
Premio Hisense «alle emozioni del colore»
Un'occasione d'oro
Per l'efficacia con cui la fotografia trasforma la truffa subìta dal protagonista in un miraggio visivo indimenticabile. Attraverso l'uso del colore, il film racconta la storia di un ragazzo ingenuo spinto da due sciacalli a sotterrare una catenina d'oro in un campo arido, nella falsa speranza di veder nascere un albero della ricchezza. Il contrasto cromatico tra la polvere e la luce dell'oro non è solo estetico, ma serve a far comprendere l'avidità dell'inganno, accompagnando lo spettatore verso una sorprendente e poetica rivincita finale delle illusioni del ragazzo.
Premio ZaLab
Il premio è la messa in onda sulla piattaforma ZaLab View.
Ensemble
Il documentario ci ha colpito per la capacità di raccontare la quotidianità di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati senza ridurre le persone alle loro storie di migrazione.
Premio Inscena
Beyond Silence
Premio alla carriera per le colonne sonore
Franco Ricciardi
Per celebrare la straordinaria capacità della sua musica di farsi narrazione visiva e sociale, capace di dare voce alle storie, ai riscatti e alle anime che animano il territorio e la comunità. Il riconoscimento premia un itinerario artistico da sempre radicato nell'identità popolare ma costantemente aperto all'innovazione dei linguaggi, in perfetta sintonia con lo spirito del festival di valorizzare le opere in grado di generare impatto sociale e riscatto attraverso l'arte.
Premio Osservatorio Giovani Università Federico II
Francesco Di Leva